L’olio del Garda

Se per molti l’Isola del Garda è il simbolo di questa zona per quanto riguarda la storia e le bellezze della natura, in cucina il lago di Garda è conosciuto in Italia e nel mondo per uno dei suoi prodotti più simbolici assieme ai limoni ed al vino del Garda, ovvero l’olio d’oliva.

L’olio del Garda infatti, è particolarmente apprezzato per il suo aroma ed il gusto intenso, nonché per le sue proprietà chimico-fisiche che lo rendono perfetto per la preparazione di certe pietanze e per questo motivo viene scelto da molti cuochi e chef per essere utilizzato nei migliori ristoranti della zona.

La qualità del vero olio del lago di Garda è stata inoltre valorizzata con il riconoscimento DOP con il quale si certifica che questa tipologia di olio è unica al mondo e può essere prodotta solamente in queste zone.

Storia e Produzione dell’olio del Garda

Sul lago di Garda, la produzione dell’olio è una pratica che è praticamente sempre esistita. Grazie ad alcuni ritrovamenti infatti è possibile constatare che l’olio d’oliva del lago di Garda viene prodotto fin dall’età dei romani. Ma è medioevo che l’olio inizia ad acquisire importanza quando venne emanato un decreto per la protezione degli ulivi e che applicava sanzioni a chiunque veniva sorpreso a danneggiare le piante nella zona del lago di Garda. In quel tempo però, l’olio del lago di Garda veniva considerato ancora un prodotto per pochi per via del suo prezzo elevato, un vero e proprio “oro verde”.

Nei secoli successivi, la coltivazione degli ulivi per la produzione di olio venne sempre più intensificata e per soddisfare le richieste sempre maggiori di questo prodotto sorsero i primi oleifici del Garda e con loro i terrazzamenti creati appositamente per la coltivazione degli oliveti.

La coltivazione dell’olivo è cresciuta talmente tanto nel corso dei secoli da modificarne l’intero paesaggio diventando quasi un simbolo. Quando si visitano queste zone infatti non è difficile imbattersi in una di queste piante che, oltre che essere presenti nei campi ed essere utilizzate per la produzione dell’olio, vengono impiegate anche per abbellire zone urbane come il lungolago e molti giardini.

Una particolarità che differenzia l’olio d’oliva del Garda da tutti gli altri oli disponibili in commercio, è la sua zona di produzione. A differenza degli altri oli che vengono tutti prodotti a ridosso di zone marittime, quello del Garda viene prodotto a ridosso delle Alpi. Questo è reso possibile dal lago e dal microclima mediterraneo che si può trovare in queste zone, il che lo rende un luogo perfetto per la coltivazione delle olive. Oltre a questo, l’olio del Garda DOP proprio per la sua zona di produzione, risulta essere l’olio ricavati dalla coltivazione di olivi situata alla latitudine più a nord del mondo!

Le tipologie di olivo

Per la produzione dell’olio extravergine di oliva del Garda, la cultivar principale è quella chiamata Casaliva, una varietà di olivo autoctona della zona del lago di Garda con una produzione di olive costante e con una resa in olio che si aggira tra il 22% ed il 24%.
Vengono inoltre impiegate altre varietà di olivo come il Frantoio ed il Leccino.

Per ottenere il marchio DOP “Garda” gli oliveti devono essere composti totalmente o in parte dalle varietà di olivo appena citate. In ogni caso la presenza di questi olivi non deve essere inferiore al 55%. Possono quindi essere utilizzate anche altre varietà di olivo ma sotto il 45% del totale delle piante.

olio extravergine del garda

Caratteristiche dell’olio del Garda

L’olio prodotto nella zona del lago di Garda è particolarmente apprezzato per il suo gusto, gli aromi e per la sua leggerezza. Per questo motivo viene spesso usato in molti ristoranti della zona e non solo per cucinare i loro piatti.
La sua qualità è stata certificata anche da molti enti ed associazioni.

Nel 1997 infatti, l’Unione Europea ha riconosciuto l’unicità di questo prodotto conferendogli il marchio DOP.

Per utilizzare questo marchio, i tanti oleifici del lago di Garda che producono questo prezioso alimento devono rispettare una disciplinare che monitora ogni singola fase della produzione dell’olio partendo dalla tipologia di olivo impiegata, passando per la raccolta e tecniche di produzione.

Un altro dei requisiti per far sì che l’olio extravergine del Garda ottenga la dicitura DOP, la denominazione di origine “Garda” presente sull’etichetta deve essere accompagnata da una delle seguenti diciture che indicano la sottozona di produzione dell’olio:

  • Bresciano;
  • Orientale (sponda veronese del lago);
  • Trentino.

Per conoscere tutte le regole per ottenere la dicitura “Garda” si può consultare la disciplinare di produzione dell’olio rilasciato dal consorzio di tutela. Riconosciuto ufficialmente nel 2004, questo ente ha il compito di garantire l’origine e la qualità di questo prodotto controllando anche il corretto utilizzo del marchio DOP ed evitare così che sul mercato circolino oli di scarsa qualità.

Se si parla di proprietà chimico-fisiche, l’olio Garda presenta un’acidità molto bassa che non deve superare un valore dello 0.5%.

Quando l’olio è pronto per essere gustato invece presenta le seguenti caratteristiche:

  • colore: si presenta alla vista molto limpido con un colore che va dal giallo al verde che possono essere più o meno intensi in base alle qualità di olive utilizzate;
  • odore: l’olio a naso deve avere un odore fruttato tenue o medio con profumi freschi e soavi;

sapore: all’assaggio si presenta fruttato con un leggero retrogusto di mandorla. I più intenditori sanno riconoscere negli oli migliori anche se è equilibrato note amare e piccanti, sia nelle eventuali note astringenti.

caratteristiche olio del lago di garda

Prezzi dell’olio del lago di Garda

Nei vari supermercati, fiere, ed ormai anche in molti negozi online si possono trovare le più svariate marche di olio proveniente nella zona del lago di Garda con prezzi che possono vanno mediamente dai 20 € ai 50 € per 500ml.

Ma da cosa dipende una differenza così sostanziale sul prezzo dell’olio?

Per valutare un olio e di conseguenza il suo prezzo non è così semplice come può sembrare. Ci sono una serie di fattori da tenere in conto per calcolare il prezzo dell’olio del Garda anche se quello primario rimane di certo la qualità del prodotto e della sua possibilità di utilizzo in molte pietanze in cucina.

La zona di produzione è sicuramente uno dei fattori che può incidere sul prezzo. Se la coltivazione si trova in collina o in montagna, l’olio avrà costi di produzione sicuramente più alti rispetto alla pianura.

Un altro fattore può essere dato dall’attività di marketing svolta sul prodotto finito. Le grandi pubblicità ed un packaging dell’olio curato orientati a far crescere la notorietà ed il prestigio dell’azienda che produce l’olio, possono poi ricadere sul costo dell’olio del Garda DOP.

Anche un costo al ribasso può non essere veritiero. L’olio del lago di Garda DOP necessita di una procedura di produzione che ha ovviamente dei costi. Se il prezzo dell’olio è inferiore ai livelli medi di mercato può significare che non soso state effettuate le corrette procedure per la sua produzione e questo si traduce in una scarsa qualità del prodotto.

Il vino di Bardolino

Classificato assieme al vino della Valtenesi e al Lugana DOC come uno dei migliori della zona del lago di Garda e non solo, Il Bardolino è una tipologia di vino caratteristico della sponda est del lago.
Prodotto con i migliori raccolti di uva della stagione, il vino di Bardolino è uno dei prodotti che più caratterizzano queste zone fin dai tempi più antichi. Certi ritrovamenti infatti fanno credere che la coltivazione di uva e probabilmente la produzione di vino risale addirittura ai tempi dell’impero romano.
Ne esistono di vari tipi ma il più conosciuto rimane sicuramente il chiaretto di Bardolino che si contraddistingue dagli altri vini della stessa famiglia per il colore ed il gusto unico.

Dove viene prodotto

Seppur il nome derivi dal paese di Bardolino, la produzione di questo vino va ben oltre i confini di questo paese.

Le cantine e i vigneti impiegati nella produzione del vino Bardolino infatti si trovano in un’area molto vasta che comprende gran parte dei paesi della sponda est del lago di Garda che include tutti i paesi presenti tra Torri del Benaco e Peschiera del Garda.

Questa zona infatti è molto favorevole alla produzione di uva in quanto gode dell’ottimo microclima mediterraneo presente in tutta la zona del lago.

L’area di coltivazione dove si può godere in parte di questo clima si estende anche nell’entroterra comprendendo paesi come Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Bussolengo ed altri comuni limitrofi.

È importante conoscere la zona di origine dei vini e dove è stata raccolta l’uva utilizzata per produrli in quanto solo quelli provenienti da questa zona che ne favorisce tipiche caratteristiche chimico-fisiche possono essere classificati con le sigle DOC e DOCG e quindi con una garanzia in più che sia vino originale della zona e di qualità rispetto ad altri che si trovano in commercio.

Tipi di Vino e caratteristiche

Come detto in precedenza non c’è un solo un tipo di vino di Bardolino ma ne esistono invece diverse varietà come è possibile vedere dalla seguente lista:

  • Bardolino (DOC) e Bardolino Classico (DOC);
  • Bardolino Chiaretto (DOC) e Chiaretto classico (DOC);
  • Bardolino Chiaretto spumante (DOC);
  • Bardolino Novello (DOC) e Novello classico (DOC);
  • Bardolino Superiore (DOCG) e Bardolino Superiore classico (DOCG);

La caratteristica comune di questi vini è che per mantenere il loro marchio di qualità DOC e DOCG devono essere prodotti, imbottigliati ed invecchiati solamente nella zona consentita che si trova solo ed esclusivamente in provincia di Verona.

Tutte queste regole sono decise dal Consorzio di tutela Chiaretto e Bardolino che come dice il nome si occupa di preservare e garantire al consumatore la qualità dei vini prodotti in questa zona secondo standard ben specifici.

Per ogni genere, il vino prende il nome di “classico” quando la coltivazione dell’uva e la sua produzione viene effettuata all’interno di un’area geografica ben precisa ovvero quella più antica e tradizionale che comprende solamente pochi comuni rispetto all’intera area di produzione del Bardolino. La “zona classica” di questo vino comprende i comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion.

La sua produzione non viene effettuata solamente tramite una sola varietà di uva, ma in base al vino che si vuole produrre vengono effettuati dei mix tra tipi di uva diversi ed in generale i più usati per questi scopi sono l’uva Corvina, Rondinella e Molinara. Vengono poi utilizzati altri tipi di uva in minime quantità come: Rossignola, Barbera, Sangiovese, Marzemino, Merlot e Cabernet-sauvignon.

Il Bardolino

La produzione di questo vino, è stata mantenuta in vita grazia all’aiuto dei monaci di San Colombano che per anni portarono avanti questa tradizione dopo la caduta dell’impero romano.

La sua produzione venne poi intensificata nell’800 quando il vino iniziò ad essere più conosciuto per il suo gusto e per la sua qualità fino ad arrivare al 1967 data in cui gli venne conferita la dicitura DOC.
Con il tempo, oltre alla dicitura che classifica il Bardolino DOC come “classico”, venne introdotta un’altra classificazione che suddivide l’area di produzione di questa tipologia di vino in tre ulteriori sottozone:

  • Montebaldo: comprende la zona più interna del territorio di produzione dei vini di Bardolino, quasi ai piedi del Monte Baldo e comprende i comuni di Affi, Caprino Veronese, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda e Rivoli Veronese;
  • La Rocca: include tutta la zona più vicina al lago di Garda e la prima parte di entroterra e comprende i comuni di Bardolino, Castelnuovo del Garda, Garda, Lazise, Peschiera del Garda e Torri del Benaco;
  • Sommacampagna: comprende la parte più a sud della zona di produzione del Bardolino e si trova a ridosso della pianura. Questa zona comprende invece i comuni di Bussolengo, Pastrengo, Sommacampagna, Sona e Valeggio sul Mincio.

Nella sua versione base questo vino ha un colore rosso rubino con odori fruttatu che richiamano frutti di bosco, fragola e ciliegia.
Il suo sapore fa si che si accosti molto bene con il pesce sia di lago che di mare.

Il Bardolino Superiore

Questa tipologia di vino, assieme alla sua variante “classica”, è l’unica nella zona est del lago di Garda alla quale è stato assegnato il marchio DOCG (in questo caso nel 2001), sigla che viene riconosciuta solamente ai vini che mostrano grande qualità sia per quanto riguarda la loro produzione che per le proprietà chimico-fisiche, inoltre devono essere stati valutati con la sigla DOC per 10 anni consecutivi il che significa che la qualità dura nel tempo.

I primi cenni storici che parlano del Bardolino Superiore si attribuiscono al poeta Giuseppe Solitro in un suo testo scritto nel 1897 dove elogia questo vino per la sua accurata produzione definendolo appunto “superiore”.

La qualità di questo vino è fortemente influenzato dalla zona geografica in cui viene prodotto. Le colline su cui viene coltivata l’uva infatti godono di un’ottima influenza delle acque del lago di Garda e dal monte Baldo che si trova alle loro spalle, il tutto inglobato in un clima che ricorda molto quello mediterraneo.

Il colore del Bardolino Superiore DOCG è rosso rubino il che significa che è chiaro e brillante. Dal profumo delicato, fragrante e fruttato, si presenta alla bocca un po’ asciutto e leggermente amarognolo il che lo rende perfetto in abbinamento con carni e formaggi.

vino di bardolino

Il Chiaretto

Il chiaretto e il chiaretto classico di Bardolino sono vini fermi dal colore rosato (rosé) molto chiaro come suggerisce il nome tra i più apprezzati nel suo genere.

Questo vino va servito generalmente fresco attorno ai 14/16° in un bicchiere da vino bianco.

Il chiaretto DOC di Bardolino presenta piacevole all’olfatto dove richiama profumi d’agrumi, frutti di bosco e fiori di campo. Anche nel sapore si sente tutta la freschezza degli agrumi con un gusto sottile e vivace.

A tavola è perfetto per un aperitivo leggero, ma il meglio di sé lo da quando è abbinato al pesce che può essere sia di lago che di mare e cotto in qualsiasi maniera.

Le prime comparse storiche di questo vino risalgono al ai primi dell’800, mentre recentemente, più precisamente nel 2018 gli è stata riconosciuta una DOC autonoma staccandola quindi dal Bardolino DOC di cui faceva parte dal 1968. Il suo colore è dato dal fatto che l’uva viene lasciata macerare per poco tempo e questo fa sì che le bucce rilascino solamente in parte il loro colore lasciando così il vino più chiaro.

Per chi preferisce un vino frizzante, è possibile scegliere il Bardolino chiaretto spumante anch’esso premiato con il marchio DOC.

chiaretto di bardolino doc

Il Novello

Dal colore rosso rubino chiaro, il Bardolino Novello DOC è uno dei principali vini prodotti nella sponda sud-ovest del lago di Garda.
Come suggerisce il nome, il novello è un vino “nuovo” che si può ottenere solo con l’uva di annata che deve essere spremuta entro e non oltre il 31 dicembre e può essere poi reso disponibile al mercato solo dopo il 30 ottobre successivo.
Il profilo olfattivo di questo vino è intenso e fruttato ed al palato è leggermente amabile a bassa acidità che rende facile la bevuta, mentre a tavola si abbina perfettamente con carni di selvaggina e alla brace.

Prezzi del vino di Bardolino

Come per qualsiasi altro prodotto, anche per il vino di Bardolino il prezzo varia ed in certi casi anche di molto.

Per stabilire il costo della bottiglia scelta ci sono alcuni dettagli a cui far attenzione:

1 – la tipologia di vino: il prezzo infatti può variare se si sceglie un Chiaretto o un Bardolino superiore. Questo perché ogni vino ha la propria lavorazione e il proprio periodo di invecchiamento;

2 – la cantina di provenienza: un altro fattore che determina il prezzo del vino di Bardolino è anche la cantina che produce il vino. Questo perché alcune sono più conosciute e rinomate di altre per via dei riconoscimenti ottenuti e della qualità certificata da diversi enti ed il marchio di alcune di queste fa sicuramente lievitare il prezzo della bottiglia;

3 – i marchi DOC e DOCG: questo è forse il fattore più importante in quanto la presenza di questi marchi certifica che il vino è di qualità in quanto è stato prodotto seguendo particolare procedure di raccolta e lavorazione che influiscono poi anche sul gusto stesso del vino.

Se si vuole avere la certezza di trovare il vino di Bardolino di qualità ad un prezzo corretto lo si può di certo trovare in uno dei tanti eventi organizzati nel paese durante l’arco dell’anno come la “fiera del Chiaretto” e la “festa dell’uva e del vino”.