In epoca romana, Torri – o Tulles – era parte dell’Impero già sul finire del I secolo, a testimonianza di ciò, il grande numero di monete, coeve al periodo, ritrovate durante scavi condotti intorno agli anni sessanta. Con la caduta dei romani e con l’avvento dei barbari, questo territorio ha visto passare, sotto il suo cielo, le invasioni dei Longobardi, dei Goti, dei Franchi e infine degli Ungari. Berengario I, sovrano d’Italia e di questi possedimenti, decise, nel 905, di innalzare un’importante cinta muraria e l’omonima torre di Berengario, entrambe giunte in buono stato fino ai nostri giorni.
Le difese della città, con il passare del tempo furono via via rafforzate e nel XII secolo, con l’avvento della famiglia veronese degli Scaligeri, venne perfezionato il porto, mediante la creazione di una darsena fortificata e, soprattutto, attraverso la costruzione di un importante castello fortilizio, sulle rovine di una precedente struttura. Dopo anni di lotte intestine tra la famiglia milanese dei Visconti e quella padovana dei Da Carrara, che si alternavano di volta in volta i possedimenti di questi luoghi, e il controllo della sponda est del lago di Garda, sopraggiunse la Repubblica di Venezia che, definitivamente, conquistò e ottenne il dominio di Torri del Benaco.
In questo periodo il comune visse un momento di notevole prestigio, visto che fu nominato come sede della Gardesana dall’acqua, una federazione composta da una decina di comuni che avevano l’incarico di vigliare e reprimere il contrabbando, che stava diventando sempre più dilagante.
I decenni a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, contrariamente, furono il periodo più nero per il comune, il quale fu letteralmente decimato dalle malattie e soprattutto dalle pestilenze che colpirono questi luoghi, mietendo un numero sempre crescente di vittime.
In epoca moderna, il comune di Torri, fu lo scenario per alcuni scontri avvenuti tra l’esercito francese di Napoleone Bonaparte e quello dell’impero austriaco. Fu proprio quest’ultimo ad avere la meglio, dopo una battaglia navale avventa sul lago di Garda, che mise in fuga i transalpini.
Il comune di Torri del Benaco di oggi è molto diverso da quello che fu allora eppure conserva, in maniera indelebile, tutto lo splendore e lo spirito del suo passato. Un’aria medievale è infatti ancora ben presente tutt’attorno, e, soprattutto nelle tiepide sere d’estate, quando camminando lentamente lungo le vie che costeggiano il lungolago, ogni turista viene rapito ed avvolto. Si rimane letteralmente a bocca aperta quando davanti agli occhi si staglia imperioso lo spettacolo offerto dal suo stupendo castello. Un contrasto netto tra le fredde merlature di un tempo lontano e la dolcezza di una brezza estiva che culla il pensiero, al suono dell’acqua che s’infrange sulla darsena.