Tre le testimonianze più importanti e prestigiose di sicuro ci sono le incisioni rupestri del monte Lippa, che riproducono nitidamente scene di caccia primitive, ma anche disegni di animali, croci, guerrieri, armi e labirinti. Successivamente, in epoca romana, il paese ha ricevuto la fisionomia urbanistica tipica del periodo, ovvero formata da una via principale, collocata tra due porte e vicoli secondari che si attestano perpendicolarmente rispetto ad essa.
Dopo la caduta dell’Impero Romano vide l’incessante presenza delle continue invasioni barbariche, cosa che mise in luce un aspetto che diventò ben presto rilevante, caratterizzandolo come punto nevralgico di tutto il sistema difensivo del lago. Il nome stesso è la testimonianza di questo aspetto, l’etimologia di Garda, infatti, sembra derivare dalla parola tedesca Warte, ovvero fortezza. E proprio di questo si parlava – di quanto la sua Rocca fosse considerata inespugnabile.
Il nome stesso del lago, che in epoca medievale era Benacus, cambiò proprio in Garda, sugellando in maniera chiara e definitiva il ruolo cruciale di questa località.
Sotto il dominio della Repubblica di Venezia, la sponda orientale del lago fu unificata in una grande federazione, detta Gardesana dell’Acqua, costituita da dieci comuni e presieduta da un Capitano del lago. Questa indipendenza fiscale e tributaria innescò un processo di accelerazione che vide sbocciare qui un luogo ricco e prosperoso, dove, seppur il controllo di vigilanza territoriale spettasse a Venezia, non venne mai percepito in maniera eccessivamente negativa ed oppressiva. In questo periodo, precisamente nel 1452, nacque la Corporazione degli Antichi Originari, che pose fine ad un’importante controversia storica. Fino a quel momento, infatti, i nobili erano detentori del diritto di pesca, ma i pescatori di Garda, insieme a quelli di Torri e Sirmione, comprarono, pagando loro ben mille ducati, questo diritto esclusivo, indispensabile alla loro attività. Diritto valido ancora oggi, tanto che, i discendenti di quei pescatori, ogni anno, mettono all’asta le diverse zone in cui è stato meticolosamente suddiviso il lago, secondo quest’antica tradizione; a testimoniare l’importanza che ha la pesca per questo territorio, insieme al turismo, che, anno dopo anno, cresce sempre più, vedendo, soprattutto nei viaggiatori stranieri, un’importante risorsa economica.