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Riva del Garda

Terra di partigiani che hanno lottato per la libertà

Riva del Garda è senza dubbio alcuno un interessante e bellissimo comune italiano di oltre diciassettemila abitanti, il più grande tra tutti quelli della regione autonoma del Trentino Alto Adige che si affacciano sul lago. Il territorio, dal punto di vita amministrativo, appartiene alla provincia di Trento ed è inserito nella Comunità Alto Garda e Ledro. Sulla cartina geografica, invece, è posizionato all’estremità nord occidentale del lago di Garda, sviluppandosi verso l’interno, in direzione di alte montagne che gli fanno da contorno, per una superficie territoriale complessiva di una quarantina di chilometri quadrati.

/ Storia

Storia di Riva del Garda

Qui la comparsa dei primi insediamenti umani si fa risalire all’epoca delle popolazioni retiche o di quelle galliche. In seguito, con la comparsa sulla scena storica prima del popolo etrusco e poi di quello dei romani, i ritrovamenti s’intensificano in maniera notevole, sia nell’attuale centro storico, dove sembra esistesse un collegio nautico, sia nella parte più alta della città. Nei territori limitrofi, più precisamente quelli presso il Monte San Martino sembra esistesse perfino una sorta di villaggio-santuario, oramai perso nel tempo, ma che fu molto frequentato fino al periodo longobardo.

Una volta che l’impero romano collassò fu il turno dei barbari che qui si alternarono nei secoli senza sosta: Goti e Franchi e Longobardi furono a lungo i nuovi padroni. Tracce del loro passaggio sono riconducibili in moltissimi testi dell’epoca, ma quasi nulla di materiale è rimasto, se non nella toponomastica di alcune località limitrofe.

Nei secoli che seguirono le popolazioni barbare, il comune di Riva del Garda fu spesso sotto l’influenza di Trento, soprattutto da parte del suo principe Vescovo. Nonostante questa scomoda presenza riuscì comunque a mantenere una discreta indipendenza sia nella forma sia dal punto di vista economico.

In questo lungo periodo il territorio di Riva dovette subire anche il dominio prima della famiglia milanese dei Visconti, poi di quella veronese degli Scaligeri e infine, soprattutto, da parte della potentissima Repubblica di Venezia. Proprio alla Serenissima si devono però le opere urbanistiche più rappresentative: sua volontà è infatti la realizzazione del Bastione, della chiesetta di Santa Maria Maddalena e del torrione di San Giovanni.

Avvicinandoci all’epoca moderna dobbiamo sottolineare come questo fu un lungo teatro di scontri tra imperi: contesa tra quello napoleonico e quello asburgico. Proprio quest’ultimo vinse sul primo ed ebbe la meglio. Con l’avvento degli austriaci le fortificazioni furono intensificate, al punto che il comune di Riva del Garda non fu mai conquistata dal Regio esercito italiano, perlomeno fino a quando l’esercito imperiale austriaco fu costretto alla ritirata negli anni che precedettero la fine della Prima Guerra Mondiale. Il 1919 fu l’anno in cui venne sancito ufficialmente l’annessione di questo territorio allo stato italiano.

Qualche decennio più tardi, durante la Seconda Guerra Mondiale e, più precisamente, dopo l’armistizio firmato dal generale Badoglio, l’8 settembre 1943, Riva del Garda entrò a far parte del Terzo Reich nazista, andando a costituire un nuovo assetto territoriale – l’Alpenvorland – che comprendeva tutti i paesi all’interno delle province di Bolzano, Trento e Belluno. In questo periodo sono state scritte pagine importanti della storia dell’Italia contemporanea, vicende di partigiani traditi e condannati, di repressioni, arresti, torture e fucilazioni, ma anche di eroi che con la loro determinazione e il loro coraggio hanno contribuito a liberare il paese dal nazifascismo.

Oggi, il comune di Riva del Garda è una tavolozza di colori votata in ogni sua fibra al turismo. Il verde della vegetazione si mescola al bianco delle spiagge e tutt’intorno l’azzurro del cielo si confonde a quello delle limpidissime e calme acque del lago. Interessante meta per gli amanti della natura a tutto tondo e motivo di curiosità per gli appassionati di letteratura che hanno letto Niels Lyhne di Jacobsen che, proprio qui, ha ambientato un capitolo del suo romanzo.

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/ Attrazioni

Cosa vedere a Riva del Garda

Il tour alla scoperta di questa perla del Garda Trentino può partire da Piazza III Novembre, affacciata sulle placide acque del lago, contornata dagli eleganti portici della seconda metà del Trecento e da Palazzo Pretorio, sede del Municipio. Seduti ai tavolini dei caffè qui presenti, si può godere della brezza del lago, ammirando l’imponente Torre Apponale che si staglia sopra le teste degli avventori.

Attraversando via Gazzoletti oppure passando dal lungolago, si giunge alla graziosa Piazza del Brolio, dove si trova la Rocca di Riva del Garda, attuale sede del MAG – Museo Alto Garda, in cui sono allestite mostre d’arte, una pinacoteca e una sezione archeologica che comprende reperti preistorici e romani ritrovati in questo territorio. Questa fortezza medievale del 1124 divenne il simbolo del potere militare di questa città e nel tempo subì diverse modifiche strutturali.

Addentrandosi tra le viuzze del centro storico di Riva del Garda si possono osservare diverse attrattive turistiche di importanza storica. Ne sono un esempio Porta di San Giuseppe, ora divenuto passaggio pedonale, ma un tempo fu la più antica chiesa della città, Porta San Michele e Porta San Marco. Poco distante da qui si può passeggiare in quello che fu il Ghetto Ebraico, anche se a differenza di altre realtà, qui a Riva non fu un luogo chiuso e controllato, ma una zona in cui viveva la cospicua comunità ebraica di Riva.

La Chiesa dell’Inviolata è considerata una delle più belle chiese in stile barocco del Trentino, nonché il più notevole monumento architettonico di Riva del Garda, con la sua struttura esterna compatta e squadrata e il suo interno ricco di opere d’arte, tra cui la meravigliosa cupola ottagonale affrescata.
Altro interessante monumento religioso è la Chiesetta di Santa Barbara, abbarbicata sul costone della montagna e raggiungibile dopo una salita abbastanza impegnativa di poco più di un’ora. La fatica però verrà ricompensata dalla bellezza del panorama di cui si può godere da quassù.

Un ulteriore strepitoso punto panoramico è quello offerto dal belvedere del Bastione, incastonato tra la vegetazione del Monte Rocchetta, a ovest della città. Non bisogna farsi intimorire dalla posizione di questa fortezza militare vista dal lungolago; è infatti raggiungibile con una passeggiata in salita, ma non impegnativa, di una mezz’ora.

Importante scoperta di epoca recentissima (solo nel 2007, durante la costruzione di un parcheggio) è quella delle Terme Romane risalenti al I secolo d.C.. Al momento, non essendo musealizzata, non sono vistabili, ma si possono osservare dalla strada i diversi ambienti che le componevano.

Purtroppo rimangono pochi resti delle mura difensive medievali, quasi completamente soppiantate dallo sviluppo urbanistico di metà Ottocento, e se ne possono ammirare solo dei frammenti nel centro storico.

Una particolare visita che si può fare a Riva del Garda è quella della centrale idroelettrica, situata ai piedi del Bastione. Si tratta di un’esperienza unica che permette, attraverso delle visite guidate individuali o a gruppi, di esplorare questo gioiello di architettura ingegneristica e di conoscere il modo in cui ricavare energia dalla forza dell’acqua.

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/ Attività

Esperienze ed attività a Riva del Garda

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/ Consigli di viaggio

Consigli di viaggio a Riva del Garda

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/ Come arrivare

Come arrivare a Riva del Garda

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/ Indice

/ Info utili

📍 Regione: Trentino Alto Adige
🏛️ Provincia: Trento
⛰️ Altitudine: 70 metri sul livello del mare
📮 CAP: 38066
🕰️ Fuso orario: UTC+1 (CET)
📌 Coordinate geografiche: 45°53′05″N, 10°50′22″E