{"id":2720,"date":"2025-08-13T23:39:08","date_gmt":"2025-08-13T21:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/?post_type=destinazione&#038;p=2720"},"modified":"2025-08-13T23:40:02","modified_gmt":"2025-08-13T21:40:02","slug":"isola-del-garda","status":"publish","type":"destinazione","link":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/destinazione\/isola-del-garda\/","title":{"rendered":"Isola del Garda"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>Isola del Garda<\/strong>\u00a0(o isola di Garda)\u00a0\u00e8 una delle cinque isole del lago omonimo, la maggiore per dimensioni e anche l\u2019unica ad essere abitata, situata a breve distanza dalla localit\u00e0 di San Felice del Benaco, sponda bresciana del Garda.<br \/>\nQuesto piccolo scrigno che emerge dalle acque del lago (l\u2019isola \u00e8 lunga circa un chilometro e larga 60 metri di media) custodisce una bellissima villa realizzata secondo lo stile neogotico veneziano, circondata da splendidi giardini e da un parco rigoglioso. Attualmente l\u2019intera\u00a0<strong>isola del Garda a San Felice del Benaco<\/strong>\u00a0\u00e8 di propriet\u00e0 della famiglia Cavazza che ha fatto dell\u2019<strong>isola Borghese<\/strong>\u00a0la sua residenza privata e, a partire dal 2002, si occupa di rendere questo tesoro fruibile ai turisti.<\/p>\n<p>A pochi metri da questa lingua di terra si distingue lo Scoglio dell\u2019Altare, uno dei punti di immersione pi\u00f9 conosciuti e pi\u00f9 apprezzati dell\u2019intero lago. Ad esso si lega un\u2019antica leggenda che reca memoria di una messa che veniva celebrata annualmente su questo scoglio: si racconta che pescatori da tutto il lago arrivassero qui sulle loro barche per assistere alla funzione.<br \/>\nA breve distanza troviamo anche l\u2019isolotto di San Biagio, o Isola dei Conigli, che emerge dai bassi fondali a sud della nostra isola.<\/p>\n<h2>Storia dell\u2019isola del Garda e della sua villa dall\u2019epoca romana ai nostri giorni<\/h2>\n<p>La\u00a0<strong>storia dell\u2019Isola del Garda<\/strong>\u00a0affonda le sue origini nell\u2019et\u00e0 romana. Allora si chiamava Insula Cranie. Ben centotrenta lapidi romano-galliche, ora custodite presso il Museo di Brescia, confermerebbero l\u2019antica frequentazione.<br \/>\nIl progressivo declino dell\u2019Impero romano ebbe ripercussioni anche su questa piccola isola, che sub\u00ec una fase di abbandono ed incuria, durante la quale divenne facile preda di pirati che la utilizzarono come rifugio per le loro scorrerie.<\/p>\n<p>Per tornare a sentire parlare dell\u2019<strong>isola del lago di Garda<\/strong>\u00a0bisogna arrivare all\u2019879, anno in cui \u00e8 documentato un decreto emanato dall\u2019allora re d\u2019Italia, Carlomanno di Baviera. Dal testo si evince che l\u2019isola venne donata ai frati del monastero di San Zeno di Verona.<br \/>\nDa quel momento la sua storia si legher\u00e0 a diverse ed importanti figure di religiosi, a partire da San Francesco d\u2019Assisi che, ritornando da un viaggio in Oriente, si ferm\u00f2 a visitare diversi luoghi del Nord Italia. Colpito da quest\u2019isola cos\u00ec isolata dal mondo, ne ottenne in dono una parte dall\u2019allora proprietario Biemino da Manerba, il quale a sua volta l\u2019aveva ottenuta in concessione dal Barbarossa nel 1180. Per realizzare il suo piccolo eremo San Francesco scelse la zona settentrionale dell\u2019<strong>isola sul lago di Garda<\/strong>, pi\u00f9 ricca di scogli, ideale per insediare la sua comunit\u00e0 di frati.<br \/>\nAnche Sant\u2019Antonio da Padova sar\u00e0 accolto nell\u2019eremo nel 1227, mentre alcuni versi della Divina Commedia (Inferno, canto XX) sembrano serbare memoria del passaggio sull\u2019isola del sommo poeta Dante Alighieri (1304).<\/p>\n<p>Arriviamo cos\u00ec al XV secolo quando il romitorio francescano venne trasformato in un monastero vero e proprio per volont\u00e0 di San Bernardino da Siena. Lo stesso religioso partecip\u00f2 in prima persona alla stesura del progetto che prevedeva la costruzione di una chiesa, delle celle, del chiostro e dei giardini (1429).<br \/>\nQuattro decenni pi\u00f9 tardi, nel 1470, padre Francesco Licheto, appartenente ad una nobile famiglia bresciana, i Lechi, fond\u00f2 una scuola di filosofia e teologia che confer\u00ec ulteriore lustro all\u2019<strong>isola del Garda<\/strong>, gi\u00e0 importante luogo di meditazione monastica.<\/p>\n<p>La morte dell\u2019ecclesiastico segn\u00f2 un periodo di decadenza per il centro religioso che, tra il 1685 ed il 1697, si ridusse a luogo di ritiro spirituale per giovani novizi.<br \/>\nIl monastero, ormai quasi del tutto inutilizzato, verr\u00e0 soppresso da Napoleone Bonaparte che aveva acquisito l\u2019intera isola nel 1797.<\/p>\n<p>La fase storica successiva vide l\u2019<strong>Isola del Garda<\/strong>\u00a0diventare propriet\u00e0 del demanio per passare poi nelle mani di differenti padroni, fino a quelle del conte di Brescia Luigi Lechi, il quale diede il via ad importanti interventi di costruzione e restauro (1817). Ulteriori modifiche e miglioramenti vennero apportati da suo fratello Teodoro, al quale l\u2019aveva ceduta vent\u2019anni pi\u00f9 tardi, nel 1837.<\/p>\n<p>La posizione strategica dell\u2019<strong>isola sul Lago di Garda<\/strong>\u00a0fece gola allo Stato che, nel 1860, la espropri\u00f2 con l\u2019intenzione di realizzarvi una fortezza militare, progetto che non venne mai portato a termine. Si decise, invece, di venderla all\u2019asta: sar\u00e0 il barone Scotti ad aggiudicarsela, per rivenderla subito dopo al duca di Genova Gaetano de Ferrari, che vi si trasferir\u00e0 insieme alla moglie, l\u2019arciduchessa Maria Annenkoff, nobildonna di origini russe. \u00c8 in questo periodo che verr\u00e0 costruita la villa come la vediamo oggi.<\/p>\n<p>La propriet\u00e0 passer\u00e0 nelle mani della figlia Anna Maria che sposer\u00e0 il principe Scipione Borghese (non a caso l\u2019<strong>Isola del Garda<\/strong>\u00a0\u00e8 conosciuta anche come\u00a0<strong>Isola Borghese<\/strong>). La villa sar\u00e0 ereditata nel 1927 da Livia, figlia del principe, che andr\u00e0 in moglie al conte di Bologna Alessandro Cavazza. I pronipoti ne mantengono ancora la propriet\u00e0.<\/p>\n<h3>La villa: un gioiellino in stile neogotico<\/h3>\n<p>La straordinaria villa che occupa gran parte dell\u2019<strong>Isola del Garda<\/strong>\u00a0risale ai primi anni del Novecento ed \u00e8 attualmente residenza privata della nobile famiglia Cavazza. Ma quella che possiamo ammirare oggi \u00e8 solo la sua ultima e bellissima trasformazione.<br \/>\nLa prima\u00a0<strong>villa sull\u2019isola del Garda<\/strong>\u00a0venne fatta costruire dal conte Luigi Lechi su ci\u00f2 che restava dell\u2019antico monastero. Da Isola dei Frati, altro nome con cui era conosciuta, divent\u00f2 un\u2019isola residenziale per accogliere la famiglia del nuovo proprietario. Tra i lavori di nuova costruzione \u00e8 interessante menzionare il porticciolo realizzato sulla base del progetto proposto dall\u2019architetto Rodolfo Vantini nel 1830.<br \/>\nTeodoro Lechi, subentrato al fratello come proprietario dell\u2019isola, ordin\u00f2 un ampliamento della residenza, dotando il complesso di una serie di terrazze che digradano dolcemente verso il lago.<\/p>\n<p>La definitiva trasformazione dell\u2019allora villa Lechi si deve al duca de Ferrari ed alla sua consorte Maria Annenkoff. Il nuovo palazzo dell\u2019<strong>isola del Garda<\/strong>\u00a0venne costruito a cavallo tra il XIX ed il XX secolo seguendo lo stile neogotico veneziano, ossia per intenderci quello adottato anche per il Palazzo Ducale di Venezia. Nonostante un progetto di base estremamente complesso, che era stato affidato all\u2019architetto Luigi Rovelli, l\u2019edificio mantiene una sua unit\u00e0 compositiva e stilistica. La regolarit\u00e0 delle facciate della\u00a0<strong>villa sull\u2019isola del Garda<\/strong>\u00a0\u00e8 interrotta da numerose finestre terminanti ad arco acuto, mentre la torre che si erge maestosa nell\u2019angolo sud-ovest della villa presenta delle bellissime merlature a coronamento e ricami floreali ad alleggerirne i lati.<\/p>\n<p>Il grande palazzo ospita al suo interno ben sessantatr\u00e9 stanze tra le cui pareti sono custoditi piccoli tesori, per lo pi\u00f9 cimeli appartenenti alla famiglia Borghese-Cavazza, ma anche ritratti ed alcune foto d\u2019epoca. In una delle stanze \u00e8 conservata una tela assai pregevole del pittore Carlo Carloni.<\/p>\n<h3>I meravigliosi giardini e il parco della villa<\/h3>\n<p>La natura ha qui un ruolo da coprotagonista. La dimora nobiliare \u00e8 ulteriormente impreziosita dai suoi bellissimi giardini all\u2019italiana, contemporanei alla villa novecentesca. Questa definizione si usa per descrivere una tipologia di giardini in cui gli spazi vengono suddivisi sulla base di criteri geometrici e le siepi vengono modellate per creare delle figure e dare vita a vere e proprie sculture vegetali. Tra queste forme verdi uscite dalle mani di esperti giardinieri, lo stemma della famiglia del duca de Ferrari ricorda ancora oggi chi diede il via alla loro realizzazione.<\/p>\n<p>I giardini dell\u2019<strong>isola del Garda<\/strong>\u00a0ospitano un gran numero di piante locali, ma anche di provenienza esotica. Numerosi sono gli alberi da frutto: peri, limoni, pompelmi, melograni, cachi, olivi si distribuiscono per lo pi\u00f9 nella terrazza inferiore, quasi ad affacciarsi con le loro fronde sulle acque del lago. Nei pressi della\u00a0<strong>villa sull\u2019isola del Garda<\/strong>\u00a0si trovano, invece, alcune palme che arrivano direttamente dalle Canarie. Tra i fiori sono numerose le rose, presenti in tante variet\u00e0 diverse, che danno vita ad un pi\u00f9 spontaneo giardino all\u2019inglese.<br \/>\nTutte queste essenze cos\u00ec sapientemente distribuite, dai colori armoniosi e dai delicati profumi, contribuiscono a creare una sorta di giardino dell\u2019Eden, pensato per catturare gli sguardi sia di coloro che giungono dal lago, sia di coloro che lo osservano dalle terrazze superiori della villa dell\u2019<strong>isola del garda nelle visite guidate<\/strong>.<\/p>\n<p>Ai giardini cos\u00ec precisamente progettati e disegnati si contrappone l\u2019aspetto selvaggio e probabilmente pi\u00f9 suggestivo del grande parco che occupa la parte pianeggiante dell\u2019isola. Solo recentemente aperta al pubblico, quest\u2019area accoglie al suo interno cedri, lauri, querce caduche, platani, pioppi, pini, abeti, cipressi di palude e cipressi sempreverdi. Non mancano arbusti frammisti agli alberi ad lato fusto ed alcune essenze tipiche della macchia mediterranea.<\/p>\n<h2>Come visitare l\u2019Isola del Garda<\/h2>\n<p>Questa piccola perla del lago di Garda, tuttora residenza privata, si mostra agli occhi incantati dei visitatori da ormai diciassette anni, da quando cio\u00e8 i suoi proprietari decisero di aprire le porte della villa e dei suoi tesori a chiunque fosse interessato a\u00a0<strong>visitare l\u2019isola del Garda<\/strong>. Dal 2002, infatti, i fratelli Cavazza organizzano visite guidate dal mese di aprile a quello di ottobre (tranne nei giorni di chiusura, luned\u00ec e sabato).<\/p>\n<p>Essendo l\u2019isola raggiungibile solo con le barche, i porti delle pi\u00f9 importanti localit\u00e0 turistiche del Garda predispongono servizi privati di trasporto nautico per raggiunger l\u2019<strong>isola del Garda in traghetto<\/strong>, appoggiandosi ad accordi stipulati con la stessa famiglia Cavazza. La visita dell\u2019isola avviene, infatti, solo su prenotazione. Sarete guidati in un tour che vi condurr\u00e0 all\u2019interno di alcune delle pi\u00f9 belle stanze della villa, tra i profumi ed i colori dei suoi incantevoli giardini all\u2019italiana e all\u2019inglese, tra la vegetazione rigogliosa ed intatta del parco.<br \/>\nInserita nel circuito delle Dimore Storiche Italiane e dei Grandi Giardini Italiani, l\u2019<strong>Isola del Garda<\/strong>\u00a0si conferma una tappa obbligata per i visitatori che vogliono scoprire anche le bellezze pi\u00f9 nascoste dell\u2019antico Benaco.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2721,"parent":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tipologia-luogo":[37],"tipologia-locale":[],"tipologia-struttura":[],"zona":[72],"class_list":["post-2720","destinazione","type-destinazione","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tipologia-luogo-luoghi-ed-attrazioni","zona-san-felice-del-benaco"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/destinazione\/2720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/destinazione"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/destinazione"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"tipologia-luogo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia-luogo?post=2720"},{"taxonomy":"tipologia-locale","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia-locale?post=2720"},{"taxonomy":"tipologia-struttura","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia-struttura?post=2720"},{"taxonomy":"zona","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/zona?post=2720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}