{"id":2697,"date":"2025-08-11T22:59:57","date_gmt":"2025-08-11T20:59:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/?post_type=destinazione&#038;p=2697"},"modified":"2025-08-11T22:59:57","modified_gmt":"2025-08-11T20:59:57","slug":"fortezza-di-peschiera","status":"publish","type":"destinazione","link":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/destinazione\/fortezza-di-peschiera\/","title":{"rendered":"Fortezza di Peschiera"},"content":{"rendered":"<p>Peschiera del Garda si trova nel punto pi\u00f9 a sud del lago, sulla sponda veronese, all\u2019origine del fiume Mincio che ne rappresenta l\u2019unico emissario e che divide in due la cittadina. Il suo nucleo storico si sviluppa su tre isolotti situati proprio all\u2019imbocco del fiume, collegati tra loro e con la terraferma da una serie di ponti che gi\u00e0 due millenni fa consentivano l\u2019accesso e la difesa del borgo, originariamente composto solo dalle isolette.<\/p>\n<p>Oggi il centro abitato si sviluppa ai due lati del Mincio, in particolare verso Sirmione, giungendo con le sue ultime propaggini proprio a ridosso del confine con la regione Lombardia e comprendendo anche parte del territorio chiamato Lugana, zona di produzione del famoso e pregiato vino omonimo.<\/p>\n<p>La posizione strategica dell\u2019abitato ne ha agevolato lo sviluppo sin dall\u2019epoca romana, grazie alla possibilit\u00e0 di sfruttare il Mincio come via di comunicazione con gli insediamenti nella Pianura Padana, prima fra tutte la citt\u00e0 di Mantova, e con il Mare Adriatico tramite il Po. Le prime fortificazioni risalgono proprio al periodo della dominazione romana, poich\u00e9 Peschiera \u2013 che allora si chiamava Arilica \u2013 era sede della flotta navale lacustre dell\u2019Impero. L\u2019attuale\u00a0<strong>struttura della Fortezza di Peschiera del Garda<\/strong>\u00a0risale per\u00f2 al XIV secolo, durante il dominio della cittadina da parte degli Scaligeri, quando Mastino della Scala dispone la costruzione della Rocca e delle possenti mura difensive che circondano l\u2019abitato su cinque lati, vista la forma vagamente pentagonale del territorio sito tra il Mincio e il lago.<\/p>\n<p>Nel secolo successivo il borgo passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia, che decide di sfruttare l\u2019importanza strategica del borgo rinforzando e adeguando le fortificazioni esistenti secondo i nuovi criteri dell\u2019epoca, creando cinque baluardi \u2013 o bastioni che dir si voglia \u2013 agli angoli delle gi\u00e0 esistenti mura turrite. Vengono inoltre aperti due opposti\u00a0<strong>accessi alla Fortezza di Peschiera<\/strong>, Porta Verona e Porta Brescia, rivolti per l\u2019appunto in direzione delle due citt\u00e0 e ancora attualmente esistenti e percorribili. Il varco di Porta Brescia \u00e8 solo pedonale e dall\u2019isolotto pi\u00f9 a sud, sul quale si sviluppa il centro storico vero e proprio della cittadina, conduce non distante dall\u2019inizio del turistico Lungolago Mazzini, zona residenziale con bellissimi scorci panoramici. Porta Verona si apre invece sull\u2019isolotto pi\u00f9 a nord, e si pu\u00f2 attraversare in macchina provenendo dalla sponda veronese che subito dopo Peschiera si sviluppa verso nord in direzione di Lazise, Garda, Bardolino e naturalmente della famosissima Gardaland.<\/p>\n<h3>Dal medioevo a oggi<\/h3>\n<p>Sempre sotto il dominio della Serenissima, la\u00a0<strong>Fortezza di Peschiera<\/strong>\u00a0subisce nuovi interventi di modifica pur mantenendo la struttura pentagonale con i cinque baluardi \u2013 chiamati Bastione Feltrin, Bastione San Marco, Bastione Querini, Bastione Tognon e Bastione Cantarane \u2013 agli angoli della cinta muraria: l\u2019interno della Rocca Scaligera, fortificazione nella zona sud dell\u2019isolotto meridionale, viene trasformato in un terrapieno cos\u00ec da consentire l\u2019uso dell\u2019artiglieria che andava diffondendosi intorno alla met\u00e0 del Cinquecento. La struttura fortificata resiste nei secoli nonostante le vicissitudini e le guerre che si svolgono in quel periodo, e al termine del dominio veneto la citt\u00e0 passa sotto il controllo dell\u2019Impero austriaco rimanendovi sino a quando viene annessa al Regno d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Sotto la dominazione austriaca, interrotta brevemente dalla conquista da parte di Napoleone durante la campagna d\u2019Italia, le fortificazioni vengono ulteriormente rafforzate e Peschiera diventa uno dei quattro vertici del complesso sistema difensivo austro-ungarico denominato Quadrilatero, unitamente a Mantova, Verona e Legnago. Per rafforzare la sicurezza dell\u2019intera\u00a0<strong>Fortezza di Peschiera<\/strong>, gli austriaci costruiscono intorno al 1850 una serie di forti nelle immediate vicinanze della gi\u00e0 fortificata cittadella, alcuni dei quali ridotti ormai a pochi ruderi. L\u2019intero nucleo della cittadina \u00e8 costituito da un\u2019unica piazzaforte, con all\u2019interno numerose caserme, padiglioni militari, forti e polveriere, e solo al termine della terza guerra di indipendenza Peschiera perde la sua importanza strategica per trasformarsi poi, nel corso del XX secolo in un importante centro turistico.<\/p>\n<h2>Cosa vedere nella Fortezza di Peschiera<\/h2>\n<p>Dopo aver visto la lunga e travagliata storia del nucleo storico della cittadina lacustre, non resta che tornare ai giorni nostri e suggerire un interessante itinerario per chi voglia conoscerla meglio girovagando per le strette stradine del centro con una gita che sar\u00e0 una gioia per gli occhi. Prima di tutto, il miglior sistema per godere di tutte le bellezze che l\u2019antica Arilica pu\u00f2 offrire \u00e8 una visita a piedi, arrivando indifferentemente da Porta Verona o Porta Brescia. La presenza di un ampio parcheggio lungo via Valeggio, sulla sponda est del Mincio molto vicino al ponte che conduce a Porta Verona, suggerisce comunque di cominciare da qui la visita.<\/p>\n<p>Appena superato il ponte e varcata la porta, sulla sinistra si staglia il Bastione San Marco e si apre il cancello che conduce alla Caserma dell\u2019Artiglieria, grande arsenale risalente al XIX secolo e voluto dal feldmaresciallo Radetzky durante il dominio austro-ungarico. La struttura \u00e8 stata recentemente restaurata ed ospita al suo interno l\u2019Archivio Storico e la Biblioteca Civica, entrambi visitabili, ed \u00e8 utilizzata anche come spazio per mostre, eventi, spettacoli musicali e teatrali. Sempre nel compendio dell\u2019arsenale \u00e8 ospitato anche il Museo della pesca e delle tradizioni lacustri, sito nella sala Radetzky e dedicato a chi ha vissuto e vive il lago nei suoi aspetti pi\u00f9 duri e faticosi; lungo una serie di stanze che compongono un percorso ideale, il visitatore si trova immerso in un contesto storico che ben illustra la difficile vita dei pescatori durante i secoli, con pregevoli reperti storici quali antiche imbarcazioni e attrezzature per la pesca d\u2019altri tempi.<\/p>\n<p>A destra di Porta Verona, dopo aver superato l\u2019edificio che ospita la Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato, si inizia a costeggiare il Parco Catullo, che durante il medioevo era utilizzato come spazio per la coltivazione degli ortaggi destinati a sostentare gli\u00a0<strong>abitanti della Fortezza di Peschiera<\/strong>. Oltre il parco si incontra la Palazzina Storica, gi\u00e0 sede del comando dell\u2019intero presidio fortificato, nella quale Vittorio Emanuele III ha riunito gli alleati l\u20198 novembre 1917 per il Convegno di Peschiera che ha dato vita alla strenua resistenza sul Piave dopo la disfatta di Caporetto e alla successiva vittoria della Grande Guerra.<\/p>\n<p>A questo punto si lascia l\u2019isolotto settentrionale e si attraversa un corto ponte che supera uno dei rami di uscita del lago e conduce al centro storico vero e proprio, costituito da un guazzabuglio di stradine ricche di osterie, bar, ristorantini, e negozi fra i quali perdersi senza pensieri. Una sosta per un aperitivo o per un pranzo tipico consente al visitatore di stuzzicare l\u2019appetito con il classico\u00a0<em>spritz<\/em>\u00a0e di saziarlo poi con un piatto di\u00a0<em>sarde in saor<\/em>, di risotto con la tinca o di bigoli con le sarde, rigorosamente accompagnato da un bicchiere di Lugana; il vino tipico del territorio \u00e8 stato tra i primi a potersi fregiare del marchio Denominazione di Origine Controllata D.O.C. sin dal 1967.<\/p>\n<p>Sull\u2019isolotto meridionale si possono visitare il porticciolo, che si protende con una lingua di terra verso il lago e dal quale partono i battelli per le gite turistiche, e le imponenti fortificazioni che si affacciano prevalentemente verso la parte di cinta muraria nella quale si trova Porta Brescia. Da qui vale la pena percorrere l\u2019antico camminamento di ronda che collega i bastioni Feltrin e Tognon, innalzandosi quel tanto che basta per godere di scorci panoramici su tutta la\u00a0<strong>Fortezza di Peschiera del Garda<\/strong>\u00a0e sul lago che proprio l\u00ec ha la sua estremit\u00e0 meridionale. Nella parte pi\u00f9 a sud della cittadella fortificata si trova la Piazza d\u2019Armi (o Ferdinando di Savoia secondo la pi\u00f9 recente toponomastica), dove spicca il Bastione Cantarane e il Complesso della Rocca Scaligera; sulla piazza si affaccia anche la bella chiesa parrocchiale di San Martino, accanto alla quale si possono ammirare alcuni resti di un antico abitato di epoca romana, protetti dagli agenti atmosferici e risalenti alla fine del primo secolo a.C.<\/p>\n<p>Proseguendo lungo la Piazza d\u2019Armi si giunge al secondo ponte che collega tra loro i due isolotti, il Ponte dei Voltoni, realizzato con spettacolari archi in cotto; dal ponte si possono ammirare le barche dei pescatori di Peschiera ormeggiate al riparo e l\u2019ampio parco che si estende sull\u2019Isola dei Terrai, un altro lembo di terra circondato dalle anse tortuose del fiume Mincio ma non raggiungibile a piedi. La visita si conclude ritornando verso l\u2019ingresso ovest della cinta muraria e attraversando Porta Brescia, passaggio solo pedonale verso la terraferma; fuori dalla Fortezza di Peschiera si torna al presente, nella moderna cittadina con le strade che costeggiano l\u2019imponente cinta muraria e regalano un panorama impensabile prima di visitare questo borgo veneto.<\/p>\n<p>Per chi volesse approfittare delle possibilit\u00e0 offerte dal comprensorio turistico della zona, \u00e8 possibile prenotare una visita guidata della durata di circa 35 minuti attraverso la fortezza, oppure un\u2019interessante gita in barca attorno alla cinta muraria, disponibile da marzo a ottobre e con la possibilit\u00e0 di scaricare un\u2019<em>app<\/em>\u00a0all\u2019imbarcadero con la descrizione storica delle fortificazioni e di Peschiera; entrambe le visite prevedono la possibilit\u00e0 di usare o meno un\u2019audioguida, per consentire anche agli stranieri di acquisire al meglio tutte le informazioni utili.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2698,"parent":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tipologia-luogo":[37],"tipologia-locale":[],"tipologia-struttura":[],"zona":[33],"class_list":["post-2697","destinazione","type-destinazione","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tipologia-luogo-luoghi-ed-attrazioni","zona-peschiera"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/destinazione\/2697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/destinazione"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/destinazione"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"tipologia-luogo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia-luogo?post=2697"},{"taxonomy":"tipologia-locale","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia-locale?post=2697"},{"taxonomy":"tipologia-struttura","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia-struttura?post=2697"},{"taxonomy":"zona","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bestofgarda.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/zona?post=2697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}